Da un paio di giorni se ne sta parlando, anche l'italia ha deciso di diventare una grande nazione. una nazione grande come XXXCENSOREDXXX. Poche righe di una proposta di legge votata dal consiglio dei ministri ed ecco che tutti i blogger, proprietari di siti amatoriali, dovranno essere rigorosamente REGISTRATI, SCHEDATI CONTROLLATI. Obbligo della proposta di legge e che chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile
Con poche righe il nostro governo ha deciso di mettere il bavaglio a quanti credevano nella libertà di espressione del pensiero e in tale libertà volevano veicolarlo attraverso la rete. Ma si sà tutto quello che non si può controllare, certificare o censire fa paura è da rimuovere o comunque da controllare.
Bene signori se avete qualcosa da dire ditelo subito perchè ".... del doman non c'è certezza.." e comunque SILENZIO IL NEMICO TI ASCOLTA!
categoria:my life, pensieri, riflessioni, racconti, computer





Oramai non è più una notizia nuova, o forse non è neanche una notizia. Fatto è che dal 1 ottobre la RAI ha spento i propri trasmettitori in onda corta e chiuso il centro trasmissioni internazionali di Prato Smeraldo, per destinare le risorse ad altre tecnologie più moderne. Detta così sembra una normale < e condivisibile > scelta aziendale volta a migliorare il servizio rivolto all'utenza. Purtroppo invece e una scelta che lascia milioni di italiani all'estero, di appassionati di radio in giro per il mondo senza una voce dall'Italia. Mentre altri paesi del G8 investono nelle trasmissioni radio l'Italia, paese che ha dato i natali a Guglielmo Marconi (di cui si è celebrato il 70° anniversario della sua morte non molti giorni addietro), semplicemente stacca la spina. Grazie a questo "vecchio" mezzo di comunicazione chiunque trovandosi anche nel più sperso e remoto angolo della terra era in grado di ricevere ( ad onor del vero male, visti i limitati investimenti fatti ) notizie, informazioni voci da "casa" anche senza sofisticati mezzi satellitari o connessioni internet, ma con una semplice radiolina da pochi euro. E' quanto mai triste assistere alla fine di un sogno di uno dei veri padri fondatori dell'Italia, ma forse tecnologia ed innovazione hanno come sinonimo Isole varie, reality, veline e liti in diretta..........................