Negli anni '70 Paolo Conte cantava questa canzoncina. Bhe non avremmo il mare del Messico , ma anche qui a nuvole non si scherza mica!
E' seccesso che per l'ennesima volta un "piccolo incidendente" ha fatto ripiombare Marghera, Mestre e Venezia nel panico per un possibile inquinamento chimico. E' successo ma non si sa come (cit.) che una quantità non meglio specificata di olio lubrificante sia finito all'interno di una "fiaccola" del cracking di Porto Marghera. Detto in linguaggio potabile qualche centinaio di chili di olio lubrificante sono finiti all'interno di un "inceneritore" per prodotti chimici, con conseguente incendio. La conseguenza è stata che una nuvola di fumo nero e denso si è alzata per qualche decina di metri rilasciando esattemente non si sa cosa e in che quantità. Come sempre ".. per le autorità nessun danno a persone e ambiente.."
Forse è giunto il tempo di scelte decise e coraggiose per disinnescare una bomba ecologica che dorme a ridosso di Venezia ed il suo hinterland. Ci vuole ben altro che sensi unici e targhe alterne per ridurre l'inquinamento.

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