sabato, 20 ottobre 2007

censura webDa un paio di giorni se ne sta parlando, anche l'italia ha deciso di diventare una grande nazione. una nazione grande come XXXCENSOREDXXX. Poche righe di una proposta di legge votata dal consiglio dei ministri ed ecco che tutti i blogger, proprietari di siti amatoriali, dovranno essere rigorosamente REGISTRATI, SCHEDATI CONTROLLATI. Obbligo della proposta di legge e che chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile

Con poche righe  il nostro governo ha deciso di mettere il bavaglio a quanti credevano nella libertà di espressione del pensiero e in tale libertà volevano veicolarlo attraverso la rete. Ma si sà tutto quello che non si può controllare, certificare o censire fa paura è da rimuovere o comunque da controllare.

Bene signori se avete qualcosa da dire ditelo subito perchè ".... del doman non c'è certezza.." e comunque SILENZIO IL NEMICO TI ASCOLTA!

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martedì, 02 ottobre 2007

Prato smeraldoOramai non è più una notizia nuova, o forse non è neanche una notizia. Fatto è che dal 1 ottobre la RAI ha spento i propri trasmettitori in onda corta e chiuso il centro trasmissioni internazionali di Prato Smeraldo, per destinare le risorse ad altre tecnologie più moderne. Detta così sembra una normale < e condivisibile > scelta aziendale volta a migliorare il servizio rivolto all'utenza. Purtroppo invece e una scelta che lascia milioni di italiani all'estero, di appassionati di radio in giro per il mondo senza una voce dall'Italia. Mentre altri paesi del G8 investono nelle trasmissioni radio l'Italia, paese che ha dato i natali a Guglielmo Marconi (di cui si è celebrato il 70° anniversario della sua morte non molti giorni addietro), semplicemente stacca la spina. Grazie a questo "vecchio" mezzo di comunicazione chiunque trovandosi anche nel più sperso e remoto angolo della terra era in grado di ricevere ( ad onor del vero male, visti i limitati investimenti fatti ) notizie, informazioni voci da "casa" anche senza sofisticati mezzi satellitari o connessioni internet, ma con una semplice radiolina da pochi euro. E' quanto mai triste assistere alla fine di un sogno di uno dei veri padri fondatori dell'Italia, ma forse tecnologia ed innovazione hanno come sinonimo Isole varie, reality, veline e liti in diretta..........................

 

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mercoledì, 12 settembre 2007

Non è una delle posizioni da relax, ma come mi sono trovato un paio di giorni fa.

Sdraiato, miseramente sdraiato a terra e incastrato sotto la motina nuova.  E' successo che andando al lavoro, a neanche 50 metri dall'ufficio, girando una curva a velovità di parcheggio, la ruota anteriore del V-Strom mi è partita su del ghiaino e sono miseramente ed ingloriosamente caduto a terra, disarcionato come ad un bambino la prima volta che hanno tolto le rotelle dalla bicicletta. 

Ecco li come un cavallo azzoppato la moto sdraiata su di un fianco inerme e incapace di muoversi. Conta finale un piede di un bel colore blu che sta virando al giallo tignoso, una freccia, specchietto da cambiare, serbatoio un po' sgarrato.

Ma sopratutto una grande, grande ferita nell'onore.

Signori permettetemi... ma porc putt...

    

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mercoledì, 04 luglio 2007

nuvola marghera1Negli anni '70 Paolo Conte cantava questa canzoncina. Bhe non avremmo il mare del Messico , ma anche qui  a nuvole non si scherza mica!

E' seccesso che per l'ennesima volta un "piccolo incidendente" ha fatto ripiombare Marghera, Mestre e Venezia nel panico per un possibile inquinamento chimico. E' successo ma non si sa come (cit.) che una quantità non meglio specificata di olio lubrificante sia finito all'interno di una "fiaccola"  del cracking di Porto Marghera. Detto in linguaggio potabile qualche centinaio di chili di olio lubrificante sono finiti all'interno di un "inceneritore" per prodotti chimici, con conseguente incendio. La conseguenza è stata che una nuvola di fumo nero e denso si è alzata per qualche decina di metri rilasciando esattemente non si sa cosa e in che quantità. Come sempre ".. per le autorità nessun danno a persone e ambiente.." 

Forse è giunto il tempo di scelte decise e coraggiose per disinnescare una bomba ecologica che dorme a  ridosso di Venezia ed il suo hinterland. Ci vuole ben altro che sensi unici e targhe alterne per ridurre l'inquinamento.                                          

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sabato, 30 giugno 2007

mestre_piantinaE' notizia di un paio di giorni. In città ci sono qualcosa come 40 cantieri stradali. Un numero che potrebbe anche essere irrilevante per una metropoli come Milano o Roma. Ma in un paesotto di campagna malamente cresciuto fino a diventare città significano solo una cosa. CAOS e CODE a non finire.

Già perchè oltre ad esserci i contadini che "seminano il tram" per mezza città, la chiusura <sembra assolutamente necessaria> di un cavalcavia, asfaltature e ditte "fa e desfa" varie ci sono ancora le zone a traffico limitato, le aree pedonali, e tutt'attorno alla città solo che la tangenziale con i suoi quotidiani ingorghi, tamponamenti e blocchi alla circolazione. Signori se volete ampliare le vostre capacità di relazionarvi venite a Mestre, ovviamente in auto, e mettetevi in coda con tutti gli altri. Sicuramente farete nuove ed interessanti conoscenze. Tanto non si va da nessuna parte!!

Un giorno un re disse "..il mio regno per un cavallo", io non sono re, non posseggo regni ma mi piacerebbe averne uno da barattare con un'auto, senza autista o permessi vari, da prestare a quanti coscienziosamente decidono di chiudere una strada o istituire una z.t.l.

Grazie a tutti!

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lunedì, 16 gennaio 2006
L'Italia dei comuni, dei piccoli borghi semisconsciuti è sempre in grado di meravigliare, di regalare angoli di assoluta unicità.
Poffabro, comune di Frisanco, provincia di Pordenone è uno di questi.
Un luogo dove il tempo sembra si sia fermato, con le sue casette addossate l'una all'altra i ballatoi e le scale in legno, memoria di altri tempi. I presepi posti alle finestre, negli angoli più disparati o nascosti. Il silenzio quasi innaturale rotto solo dal rumore dei passi di una ventina di gaglioffi che in preda ad una crisi mistica post Natale cercavano in ogni dove IL VIN BRULE'!! <ora si che li riconosco>.
Questa è stata la meta, assolutamente nuova per me, del primo treffen del 2006 con alcuni amici di IHMS del T-Max e Scooter nolimits club per iniziare il rodaggio di alcuni mezzi nuovi nuovi.
Una lunga teoria di strade disegnate con il compasso tra le montagne, tutte da godere e da gustare in scooter/moto se non fosse stato per il brecciolino-sale-ghiaccio,  la compagnia ed il degno coronamento a tavola, standing ovation per Mario ed il suo ristorante, hanno contribuito a trasformare una gelida, anche se assolata mattinata, in un IHMS Treffen!
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giovedì, 29 dicembre 2005

Ah che bello vedere la tv in bianco e nero. Bello ritornare indietro nel tempo con la memoria e rivedere vecchi programmi di una volta.

Grazie a questo periodo di festa mi sono regalato una full immersion nella visione di quasi tutta la serie di telefilm, o meglio sceneggiato, tanto per restare in tema del Commissario Maigret con Gino Cervi. Semplicemente fantastici, assolutamente anacronistici per gli standard attuali ma ricchi di fascino ugualmente.

Sempre per la serie downgrade-tv ho già archiviato sia "Belfagor  il fantasma del Luovre", mi ricordo ancora le notti insonni da ragazzino per la paura, sia la "Freccia Nera".

Ora mi manca da completare la serie di Nero Wolfe con Buazzelli e sono quasi tornato ragazzino.

Troppo bella la tv in bianco e nero.

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sabato, 17 dicembre 2005

Ah che bella parola: ferie. Riempie l'animo di gioia e serenità. Bello "pelandronare" a letto alzarsi con la calma, non farsi la barba girare per casa in cerca di un angolo dove buttarsi.

Ferie: che bella parola.

Mi sto facendo ora le ferie del 2004, ho ancora tutte quelle del 2005, tra insegnamento e regali sono più in giro ora che quando lavoro, miii che belle ferie. Meno male che con l'anno nuovo mi regalo una settimana di vere ferie.

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sabato, 17 dicembre 2005

Bella eh, la nuova veste grafica. Ieri sera mi sono messo ad armeggiare con il codice html per inserire un orologio on line e.... zzac scompaginato tutto. Ma po### pu##@*@ al posto del solito template mi son trovato una ciofeca che neanche un webmaster affetto da parkinson-alzaimer e/o turbe psichiche varie sarebbe riuscito a combinare. Alla fine dopo un paio di mezze orette di smadonnamenti ecco il blog v 1.1.

Morale: la prossima volta ricordarsi i codici dei colori, le immagini e mettersi a lavorare prima dell'una di notte.

Me lo dico da solo. Fabio: la prossima volta non toccare nulla e vai a c.....  

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martedì, 06 dicembre 2005

GruppoEra da parecchio che sul newgroup di I.H.M.S. c'era un fitto scambio di messaggi, post, raccomandazioni, richieste di informazioni in previsione del raduno al Passo della Futa.

Giovedi Futa-day -3

Finalmente ci siamo mancano solo un paio di giorni alla partenza, morale alle stelle in compenso tempo dimmer##, nord-centro Italia investito da più sistemi frontali, pressione barometrica che precipita < cazzo mi sembro il compianto colonnello Bernacca > in conclusione neve in ordine sparso e dove non nevica pioggia versione diluvio universale.  Oramai anche il computer si è animato di intelligenza propria ad ogni connessione da solo apre tre/quattro siti diversi di metereologia. confusione più totale e nulla di buono all'orizzonte.

Venerdi F-day -2

Rapido scambio di telefonate con Wally si ok si va in ogni caso, magari in auto ma si va. No andiamo con lo scooter, contrordine di risentiamo in mattinata di sabato, prima di partire e poi decidiamo il dafarsi.

Sabato F-day -1

07.00 apro un occhio tiro le orecchie e merda la pioggia sulle tegole del portico si fa sentire anche a finestre sbarrate, sembra che lo faccia apposta questa bastarda a cadere, rimbalzare, zampillare saltare su ogni oggetto che ne amplifichi il suo rumore. Ho capito stai rovesciando tutto il tuo repertorio in un solo istante.  Mi alzo e automaticamente accendo il pc, newsreader i.h.m.s. è una serie di parto, non parto, vado in auto, non posso...

Alle 9 Loredana <zav> esce di casa raccomandandomi di non andare al raduno in scooter. Si, si non preoccuparti se non fa bello vado in auto. Ore 10 ultima telefonata con Wally: il tempo sembra si stia aprendo, ho sentito Stefano BFB: è deciso due ruote. Fissato puntello lungo autostrada.

Bene rapido ricontrollo scooter olio; gomme: si ci sono tutte e due, zainetto nel bauletto, rapida vestizione del guerriero e via andare. Stranamente dopo tutta l'acqua venuta giù fa caldo, il termometro del cruscotto segna 13/14 gradi, dai che ci siamo. Tangenziale, casello autostrada Dolo, svincolo Padova/Bologna la temperatura continua ad essere gradevole. Padova sud, Monselice NEBBIOLINA, che posto del caxxo. Ci siamo area di servizio Adige  Sud in parcheggio c'è già Wally con lo sccoter e Hellgate, Napalnz e Skinner in auto. Saluti, dai che siamo in ritardo e via di nuovo. l'autostrada corre uguale e monotona, zzzzzz, unico svago vedere le facce dei vari automobilisti intabarrati e chiusi in auto che ti passano a fianco e sgranano gli occhi. Ma non avete mai visto due in sccoter???

Bologna, agganciato Stefano BFB tempo di un giretto al bagno e di nuovo in strada, tanto oramai ne manca poca. Nonostante la neve, la pioggia le strade statali sono abbastanza pulite e nel giro di un oretta siamo a Castiglione dei Piepoli. Hotel abluzione cambio di abito e nuovamente in marcia verso l'albergo Italia per la cena pre-Futa. "Frugale" cena e compagnia degna delle migliori occasioni: Notabili, Alti Prelati e rampolli di nobile famiglia hanno intrattenuto i commensali declamando poemi  recitando sonetti ed intonado madrigali di antica origine.

Domenica F-day

E finalmente eccoci al giono topico. appuntamento in Piazza della Libertà per concentramento, saluti, nuove conoscenze <almeno per me> vin brulè e cioccolata calda per riscaldare rispettivamente l'animo e la panza. Convenevoli foto di gruppo, sperculamenti vari...

Bene siamo in marcia verso LA FUTA, ed il ristorante da Jolanda. Passo della Futa 19 km, 12 km..... un flash Albergo al Passo della Futa, la sua targa in onore della Mille Miglia, caxxo che gente correre per quelle strade e sicuramente non nelle condizioni dei nostri giorni. Ristorante da Jolanda.

Oramai è giunto il momento di ripartire e tornare ognuno verso casa. Sono state due belle giornate. E'  stato un bel raduno ma è stato più bello esserci. Reincontrare persone già conosciute e vederne di nuove. Confermare una volta ancora <se mai fosse necessario> che la passione non conosce limiti: Leorap ancora con il segno del cuscino sul viso che mi scambia per uno dei proprietari dell'albergo; Faricello ed il Gillo con le loro stampelle; 4Dee in auto ma con in testa il casco, ben allacciato e le luci sempre accese [ Cereghini cit.] ed immagino le prese per il culo da parte di zanna (visto ci sono arrivato da solo).

Ora sono a casa e ripensando alle persone all'allegria mi sento venire una sorta di avidità di emozioni di incontri di altri Treffen e mi accorgo che un sorriso è sorto da solo mentre scrivevo.

Citando la canzonzina...

Aaaaaaaaaa alla salute degli organizzatori facciamo un brindisi..

alla salute degli organizzatori facciamo un brindisi in società.

postato da: Trank alle ore 22:37 | Permalink | commenti (1)
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